Arriva San Valentino e noi, ci occupiamo della storia di un simbolo, quello del cuore; spesso pensiamo che sia sempre stato il simbolo dell’amore, ma non è così, seguiteci e scopriremo come lo è diventato.

La raffigurazione del cuore è antica quasi quanto l’essere umano, già i cacciatori di Cro-magnon, prima l’ultima glaciazione, lo utilizzavano per i loro pittogrammi, anche se noi, probabilmente non sapremo mai il significato che le conferivano; nell’antichità, la forma del cuore era la semplice raffigurazione del fogliame come le foglie di fico, d’edera e di giglio d’acqua; fu solo alla fine del Medioevo che la forma del cuore fu associata all’amore.

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In occidente, il cuore fu emblema dell’iconografia cristiana; il Sacro Cuore, che era associato alla sofferenza, divento l’immagine di Cristo, del suo amore e della sua carità; si può ritrovare in diverse opere dell’epoca come nell’allegoria della Carità nella Cappella degli Scrovegni di Giotto nel 1305, o nella porta sud del battistero di Firenze, realizzata da Andrea Pisano nel 1337; in questo periodo, la rappresentazione del cuore non era come la conosciamo oggi, ma aveva delle connotazioni anatomiche e presentava una leggera punta verso l’alto.  Successivamente, L’icona del cuore diventa un simbolo importante per l’araldica medievale, dove viene utilizzato per indicare la sincerità e chiarezza. Nell’arte e nella letteratura cavalleresca, il cuore è sempre più visto come sinonimo di Santo Graal.

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Carita, Giotto, Capella degli Scrovegni, Padova

Nel quattrocento, si tendeva a raffigurare il cuore con una piccola punta nella parte inferiore che man mano iniziò a essere sempre più pronunciata; ma fu solo alla fine del quattrocento che compare la forma definitiva del cuore, riscontrabile nelle carte da gioco.

Carta da gioco 1490-1500 al Victorian and Albert Museum

Carta da gioco 1490-1500 al Victorian and Albert Museum

Andreas Benedictus Göbl, ca. 1765

Carta da gioco, Andreas Benedictus Göbl, ca. 1765, immagine dal sito: http://search.getty.edu

Quando venne proclamato un giorno dedicato a San Valentino nel XVII secolo, fu naturale scegliere il cuore (segno dell’amore di Cristo) come il suo simbolo e grazie a questo il cuore iniziò a essere associato anche con l’amore romantico e sentimentale e all’amicizia.

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Biglietto di San Valentino del 1790 British Postal Museum and Archive,

Carta di San Valentino del 1850–99 al Met museum

Carta di San Valentino del 1850–99 al Met museum

Per quanto riguarda la moda, essendo un simbolo sacro, non fu spesso utilizzato nell’abbigliamento; durante il medioevo, lo si riscontra dipinto sul petto o ricamato sugli abiti.  La sua popolarità inizia a crescere quando le vengono attribuiti nuovi significati perdendo un po’della sua sacralità: è così che durante il XVIII il cuore si ritrova soprattutto in stoffe e gioielli, ma fu durante questo periodo che inizio a  guadagnare in popolarità e a essere diffuso anche in decorazioni, accessori, carte da parati, ecc.  Nel novecento invece divenne un simbolo universale commercializzato e sfruttato in tutte le sue varianti.

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Fine VIII, inizio IX secolo in Cina, stoffa realizzata probabilmente a fini decorativi.
V&A

1600-1650 al Victorian

1600 – 1650, Questo anello di nozze intricato è decorato con simboli di amore e citazioni dalla cerimonia di matrimonio. Il motivo centrale proviene dalle “mani in fede” italiane, che era un simbolo popolare di amore. I tre cerchi comunicanti, ognuna con una mano o un cuore allegato, si incastrano perfettamente. Le iscrizioni possono essere lette solo quando i cerchi dell’anello si tirano fuori.
V&A

 

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Fibbie per le scarpe della fine del XVIII secolo
Augusta Auctions

1760ca, Abito di seta operata rosa con motivi di foglie a forma di cuore. Dal libro: "La Moda" Dalla collezione del Kyoto Costume Institute.

1760ca, Abito di seta operata rosa con motivi di foglie a forma di cuore.
Dal libro: “La Moda” Dalla collezione del Kyoto Costume Institute.

Spilla di diamanti a forma di cuore, XVIII secolo. Dal sito: bonhams.com

Spilla di diamanti a forma di cuore, XVIII secolo.
Dal sito: bonhams.com

 

1848 al Victorian

Carta da parati del 1948 al V&A

 

Ana Muraca

Fonti:

– Susan Meller, Joost Elffers, “Textile Designs”, Abrams, New York, 1991, Cina

– V&A Museum

– Metropolitan Museum

– Wikipedia

http://www.pbs.org/wgbh/amex/partners/breakthroughs/b_history.html

http://www.shutterstock.com/blog/2013/02/heart-iconic-symbol-love/

 http://www.longhornlifeonline.com/features/2014/02/heart-symbol-history