Forse il matrimonio più chiacchierato di tutti gli anni trenta, di sicuro il più scandaloso fu quello che vedeva come protagonisti la socialité americana Wallis Warfield, meglio conosciuta come Wallis Simpson e il Duca di Windsor Edoardo VIII che aveva abdicato al trono d’Inghilterra per lei.  Wallis era sicuramente una donna elegante e affascinante, anche se non bellissima ne tanto giovane, ma il suo problema principale era che fosse una donna divorziata, anzi, due volte divorziata.

 Il matrimonio ebbe luogo in Francia il 3 giugno del 1937 allo Chateau de Candé vicino Tours in modo privato, lontani dalla famiglia reale che disapprovava completamente le nozze, ma nonostante ciò, fu un evento estremamente raffinato, dove furono chiamati  i migliori e più alla moda in ogni campo: le fotografie furono affidate Cecil Beaton, i fiori a Constance Spry, l’abito fu disegnato da Mainbocher.

Diversamente di quello che si può aspettare da un abito da sposa, questo era molto semplice, si trattava di un abito in seta, lungo fino alle caviglie, abbinato a una giacchina a maniche lunghe; ma il suo fascino risiedeva nel taglio impeccabile e nel suo colore, una particolare tonalità di blu, creata da Mainbocher inspirandosi agli occhi di Wallis; forse fu proprio questo che lo fece diventare uno dei vestiti più famosi, fotografati e copiati di sempre.

 

   A completare il suo abito nuziale: un cappello in paglia, piume e tule, realizzato dalla famosa creatrice Caroline Reboux; un paio di guanti, pensati specialmente per indossare la fede, e le scarpe, create da Georgette; il tutto della stessa tonalità di blu del vestito.

 I gioielli però non potevano mancare, ben in vista un paio di clip a ventaglio sul collo dell’abito, un bracciale di zaffiri e diamanti, entrambi i pezzi di Van Cleef & Arpels, e un bracciale di Cartier, composto da più croci realizzate in varie pietre preziose, ognuna a ricordare un momento speciale.

 Oggi, tutto il corredo si trova nel Metropolitan Museum of Art di NY, grazie alla donazione che la stessa Wallis fecce al museo nel 1950; come si può vedere dalle foto, il vestito ha perso il suo bellissimo colore, diventando colore panna, ma ci si può fare un’idea di come era guardando il cappello, i guanti e le scarpe.

 

Ana Muraca

Bibliografia:

Sito di Van Cleef & Arpels

Wikipedia